Darsi. 1/137 Asimmetrico Chirale

EXHIBITION

Darsi

PLACE

Spazio Espositivo, Palazzo Lombardia, Milano

Date
Category
2018
About This Project

Darsi. 1/137 Asimmetrico Chirale

 

Opera composte da  2 oggetti:

1 lastra di Gress Porcellanato e foglia d ’oro e un oggetto tridimensionale in Gress Porcellanato e foglia d’oro.

Il quadrato iniziale  girando a 45° e 90° forma una rotazione dinamica che ricorda il movimento antico della svastica, una svastica chirale asimmetrica per indicare un fatto ovvio della vita usando tre idee importanti:

1 / Tutta la vita biologica è chirale e asimmetrica.
2 / Le nostre mani sinistra e destra sono chirali e asimmetriche.
3 / Le svastiche rivolte a sinistra e rivolte a destra sono chirali e asimmetriche.

Come in Flatlandia, dove l’autore immagina di essere un quadrato che vive in una dimensione, quindi, unicamente piana, incontra una sfera, ossia un oggetto tridimensionale, che gli spiega che esiste una dimensione superiore.

Così la dimensione 3D evoca  la  4 dimensione  rappresentata in stretta unione con  la simbologia  2D.

1/137 La costante di struttura fine è uno di quei numeri che stanno alla base stessa dell’universo e di tutta la materia. Se avesse valore diverso nulla sarebbe com’è. Per citare le parole di Marx Born, la costante ha le conseguenze più fondamentali per la struttura della materia in generale. Fu l’ossessione di Wolfgang Pauli.

Le righe spettrali rappresentano le impronte digitali di un atomo che si rivelano quando la luce colpisce l’atomo. La struttura fine è la struttura delle singole righe spettrali. La costante di struttura fine è la quantità immutabile che definisce la struttura fine. Sommerfeld calcolò il valore della costante stabilendo che era uguale a 0,00729. In seguito altri scienziati si resero conto che quel valore si poteva esprimere nella forma più semplice di 1/137 (l’inverso di 137). Le tre costanti fondamentali che combinate producono la costante di struttura fine sono, la carica dell’elettrone, la velocità della luce e la costante di Planck. Tutti e 3 i loro valori dipendono dalle unità in cui vengono misurate. Completamente diverso il caso della costante di struttura fine. Pur essendo costituita da quelle tre costanti fondamentali, è un numero puro, dato che le dimensioni della carica dell’elettrone, della costante di Planck  e della velocità della luce si annullano a vicenda. Ciò significa che in qualsiasi sistema di misura la costante di struttura fine rimarrebbe invariata, come il Pigreco che è sempre 3, 141592…

Un numero puro adimensionale con un ruolo essenziale. Sommerfeld scrisse Il linguaggio degli spettri è una vera e propria musica delle sfere all’interno dell’atomo. E Born  Se la costante di struttura fine fosse più grande di quanto non sia in realtà, non saremmo in grado di distinguere la materia dall’etere ( il vuoto).

 

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